DEFICIT ERETTILE
(Le inormazioni contenute in questo sito servono a migliorare , ma NON POSSONO IN ALCUN MODO SOSTITUIRE il rapporto diretto medico-paziente)
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, WHO) il Deficit Erettile (DE) viene definito come la persistente incapacità di raggiungere o mantenere l'erezione con rigidità idonea a garantire lo svolgimento di un atto sessuale soddisfacente.
Tale definizione supera il concetto improprio (sebbene ancora in uso) di "Impotenza" in quanto contestualizza l'erezione come parte, importante ma non unica, di un momento più ampio qual è il rapporto sessuale, ed introduce anche il concetto di soddisfazione come elemento soggettivo fondamentale di piacere e soddisfazione sessuale non unicamente in termini quantitativi di "potenza".
Il DE è un problema psico-fisico che interferisce con la qualità della vita di un uomo e della coppia all'interno della quale (sia essa etero che omosessuale, stabile od occasionale) si viene a manifestare. La terapia del DE non deve esclusivamente mirare al ripristino della "potenza" ma ad ottenere una soddisfazione sessuale che è stata progressivamente alterata se non persa.
La prevalenza del DE è in crescita costante (perchè del problema se ne parla e gli uomini iniziano a parlarne, tra loro, con il proprio medico) con dati variabili tra il 52% in pazienti tra i 40 e 70 anni (1994; studio MMAS-Boston, USA) ed il 19% tra i 18 e gli 80 anni (2000; Braun et al, Germania). In Italia la stima approssimativa è di circa 3 milioni di casi suddivisi in differenti gradi di severità.
L'età, sebbene fattore di rischio indipendente (come la sedentarietà, il sovrappeso e l'obesità, il fumo di sigaretta e l'abuso di alcolici) non deve essere un limite per non discutere del problema. "...mah, ormai l'età è quella che è, sa, Dottore, si può anche lasciare perdere..." è una frase tipica che però denota come la persona cerchi un aiuto e utilizzi l'età come difesa. In realtà non vi sono limiti di età per fare sesso così come non vi sono limiti reali per avere problemai nel fare sesso e, quindi, per richiedere un aiuto in tal senso.
Classicamente il DE è mutlifattoriale come eziologia: componente organica e componente piscologica spesso sono sovrapposte anche se, in particolar modo dopo i 50 anni, la coponente organica prevale.
Le cause organiche principali sono: i problemi vascolari (ipertensione, cardiopatia ischemica, scompenso cardiaco, artetriopatia perfiferica), le problematiche dismetaboliche (diabete, dislipidemia, iperprolattinamia, alterazioni del metabolismo tirodide, sindome metabolica e alteraziioni del profilo androgenico relative all'età - Late Onset Hypogonadism LOH), le problematiche dismofriche (incurvamento del pene, Induratio Penis Plastica, fimosi, dismorfofobie), funzionali associate (disturbi dell'eiaculazione, disturbi dell orgasmo). Le cause piscologiche sono relativamente predominanti nei giovani e considerano dalla comune ansia da prestazione con reazioni di evitamento a più complessi quadri psicologici-psichiatrici di cui il DE può essere sintomo di presentazione iniziale o correlato clinico.
E' documentato come il DE, in pazienti con fattori di rischio cardiovascolari noti (fumo di sigaretta, sovrappeso-obesità, sedentarietà) oltre a patologie quali ipertesione, diabete, ipercolesterolemia, possa essere precursore di una patologia ischemica del miocardio acuta (infarto).
Il primo approccio è la visita andrologica. L'anamnesi e l'esame obiettivo possono dare già molti spunti diagnostici sulle tipologie e cause del DE. La visita deve avvenire in un ambiente tranquillo, confortevole, in cui il paziente si possa trovare completamente a prorpio agio e descrivere dettagliatamente modalità di presentazione, tipologia durata e importanza del problema DE sulla sua qualità di vita.
La visita andrologica è il cardine per lo studio e la terapia del DE
Spesso è possibile integrare le informazioni anamnestiche utilizzando questionari specifici che indagano sulla sessualità del paziente (il piu' utilizzato è lo International Index of Erectile Funciton - IIEF - nella sua versione estesa a 25 domande o abbreviata a 5 domande).
L'esame clinico dovrebbe comprendere una attenta valutazione dell'addome, dei testicoli, del pene (con misurazione di lunghezza e circonferenza) nonchè una esplorazione rettale.
Salvo casi specifici, una valutazione andrologica di base per DE non può non comprendere il dosaggio sierico del testosterone totale e libero, della prolattina, degli ormoni ipofisari FSH, LH, TSH, dell'estradiolo e (in casi piu' selezionati) del PSA.
Gli esami diagnostici di secondo livello quali lo ecocolordoppler penieno dinamico, la cavernosografia-cavernosometria, la biotesiometria peniena, i potenziali sacrali evocati, lo studio della tumescenza peniena notturna ed altre indagini diagnostiche piu' invasive trovano indicazione solo in casi specifici e comunque dopo una valutazione di base in cui si sia in qualche modo "isolata" la possibile causa della DE e se ne cerchi la conferma in funzione della terapia.
Last Updated: 27/02/2009