FIMOSI
(Le inormazioni contenute in questo sito servono a migliorare , ma NON POSSONO IN ALCUN MODO SOSTITUIRE il rapporto diretto medico-paziente)
Il pene è l'organo copulatorio del maschio. E' strutturato, nella sua parte libera, di due cilindri disposti parallelamente detti corpi cavernosi al di sotto dei quali troviamo un unteriore cilindro, il corpo spongioso, all'interno del quale è disposta l'uretra. La parte terminale del corpo spongioso assume una forma particolare e viene denominata glande. Tutte queste strutture che concorrono in modo diverso all'erezione, sono avvolte da strutture connettivali concentriche e, all'esterno, dalla cute. La porzione di cute che riveste il glande prende il nome di prepuzio.
Il prepuzio è ripiegato come un polsino di camicia e si innesta al glande nella parete superiore (dorsale) e laterale subito dietro la corona del glande (solco balano-prepuziale), in basso (ventrale) è unito al galnde mediante una porzione cutanea chiamata frenulo.
L'elasticità della cute peniena in generale e di quella prepuziale in particolare, permette di poter scoprire e ricoprire il glande sia in erezione quando il glande aumenta di volume e di consistenza, sia in detumescenza permettendo una minzione agevole ed una corretta igiene.
Un eccesso di cute prepuziale, generalmente associato a progressivo restringimento distale viene definito fimosi e comporta, progressivamente, difficoltà a scoprire il glande, fastidio o dolore durante l'erezione, difficoltà alla corretta igiene locale, disturbi alla minzione.
La cute prepuziale esuberante non sempre provoca problemi o fastidi ma, con il tempo, tende a progredire e fa si che il prepuzio ed il glande si "fondano" insieme generando le aderenze balano-prepuziali che perpetuano il problema. Inoltre le secrezioni di smegma, prodotto dalle ghiandole del glande, non potendo essere adeguatamente rimosse con l'igiene locale, possono essere causa di quadri infiammatori locali (balaniti, balanopositi), infezioni delle vie urinarie ed infezioni a trasmissione sessuale.
Nel bambino l'eccesso di cute prepuziale è fisologico almeno sino al primo anno di vita. E' però importante scoprire il glande durante il bagnetto e, dopo l'abbandono del pannolino insegnare al bambino a retrarre la pelle del prepuzio prima e dopo la minzione. Tale abitudine è importante in quanto abitua il bambino ad una corretta conoscenza e gestione dei propri genitali anche quando la minzione non sarà più seguita direttamente dai genitori.
Se la retrazione del prepuzio diviene difficoltosa e si avessereo arrossamenti del glande o fastidi alla minzione (cose che devono essere chieste al bambino che difficilmente le comunica direttamente) è importante far visitare il bambino da uno specialista.
Nei casi più gravi si vede il glande completamente coperto dal prepuzio e il bambino che urina con getto molto sottile in quanto l'urina si raccoglie al di sotto della cute prepuziale e quindi vinene emessa per iperpressione spesso dopo compressione manuale da parte del abmbino stesso.
Nel giovane adulto la presenza di una fimosi (o di un frenulo breve) può essere causa di disturbi durante il coito e di fenomeni di alterazione dell'eiaculazione (in genere eiaculazione precoce). In alcuni casi si può avere la parafimosi, ovvero l'incapacità a ricoprire il glande con il prepuzio che diviene prograssivamente gonfio e con dolore anche intenso - in questi casi è utile porre sul pene del ghiaccio ed attendere una quindicina di minuti, quindi, delicatamente e con acqua corrente tiepida, cercare di riportare il prepuzio nella sua sede, in caso di fallimento è prudente recarsi in Pronto Soccorso in quanto una parafimosi prolungata può danneggiare il tessuto prepuziale ed in casi estremi anche il glande). In tutti questi casi è importante discutere del problema, senza pudori, con il proprio medico di famiglia ed eventualmente con lo specialista.
Nell'uomo anziano la fimosi è spesso associata a malattie metaboliche sistemiche (pe il diabete di cui, in alcuni casi, può essere sintomo di presentazione) o come condizione inveterata mai curata perchè mai vissuta e/o affronatata come problematica clinica. Anche nel paziente anziano però, salvo significative controindicazioni generali, può essere indicata la cura chirurgica come miglioramento del quadro obiettivo e, in particolare, come prevenzione di pericolose forme di infezioni genito-urinarie.
La cura è elettivamente chirurgica, mediante circoncisione, intervento semplice e rapido che nell'adulto si esegue in anestesia locale e senza ricovero (generalmente in regime di Day Hospital o Day Surgery).
CIRCONCISIONE
Tralasciando gli aspetti rituali e religiosi (la circoncisione è pratica abituale nelle popolazioni mussulmane ed ebraiche) per le quali non vi è correlazione con la clinica, la circoncisione è uno dei più comuni e "antichi" interventi chirurgici (già praticata al tempo degli Egizi). Laddove correttamente indicata ed eseguita è un intervento semplice, rapido, sicuro, con ridotte complicazne, eseguibile (eccetto nel bambino) in anestesia locale con rapida possibilità di ripresa delle comuni abitudini di vita e ritorno all'attività lavorativa.
Molte sono le tecniche possibili: personalmente utilizzo una tecnica classica che permette di lasciare scoperti circa i 2/3 del glande e utilizzo materiale di sutura riassorbibile (senza necessità, cioè, di dover rimuovere i punti) in circa 20 giorni.
L'intervento dura circa 20 minuti e si procede normalmente in day surgery senza necessità di ricovero.
Viene confezionata una medicazione che deve essere sostituita due volte al giorno (mattina e sera) utilizzando acqua boricca ed olio di vaselina. Nelle 24 ore successive all'intervento si raccomanda riposo a casa e nelle ore successive (e la prima notte dopo l'intervento) si consiglia di applicare ghiaccio localmente.
Solitamente procedo ad un controllo post-operatorio dopo 7-10 giorni dall'intervento.
Se non vi sono problemi si può riprendere l'attività sessuale quando siano stati completamente riassorbiti i punti.
Last Updated: 27/02/2009